
Il 21th esiste davvero, ma solo nella testa dei francofoni frettolosi. In inglese, l’ombra di una piccola “s” o “t” mal posizionata è sufficiente a tradire una frase, trasformando un rapporto serio in una nota da dilettante. Il diavolo, qui, si annida in due lettere.
La terminazione -st non si applica a tutti i numeri ordinali, ma è necessaria per il numero 1, anche quando si trova alla fine di un numero più alto. Tuttavia, l’errore “21th” circola regolarmente, anche in documenti professionali. Questa confusione non riguarda solo il 21, ma colpisce anche altri numeri terminati in 1, con l’eccezione notevole dell’11.
Ulteriori letture : Soluzioni innovative per supportare lo sviluppo digitale dei professionisti in azienda
Trappole simili si trovano nell’uso delle abbreviazioni ordinali inglesi, in particolare con i suffissi -nd, -rd e -th, spesso attribuiti in modo errato a seconda della terminazione del numero.
Perché l’errore “21th” ritorna così spesso in inglese?
La confusione tra 21st e 21th si presenta ovunque, soprattutto tra i francofoni che si avvicinano all’inglese trasponendo i loro riflessi. Si individua il numero, si applica -th, e l’errore si insedia, meccanico, tenace. L’inglese, invece, riserva i propri codici, e la trappola si richiude. 21st o 21th in inglese? La domanda si infiltra nei forum, nelle classi di inglese, fino alle email di lavoro.
Vedi anche : Come evitare l'invasione di blatte da giardino nella tua casa?
Tutto parte da una regola: st per i numeri che finiscono in 1 (eccetto 11), nd per quelli che finiscono in 2 (eccetto 12), rd per 3 (eccetto 13), e th in tutti gli altri casi. Il 21, fedele alla sua terminazione, richiede “st”. Ma l’automatismo del -th offusca la vigilanza e l’errore “21th” continua a circolare, a volte anche tra i madrelingua.
Per chiarire le varianti che si incontrano frequentemente, ecco le principali forme da memorizzare:
- 21st: unico formato corretto per scrivere il 21esimo in inglese
- 21th: un errore diffuso, come 22th, 23th o 11st
La somiglianza grafica delle forme e la tentazione di applicare il -th ovunque spiegano l’ostinazione dell’errore. I manuali di inglese richiamano all’ordine, ma l’errore ritorna, prova che queste sottigliezze meritano un’attenzione particolare. Sapere imparare l’inglese significa anche affinare l’occhio su ogni dettaglio, interrogare la scelta del suffisso per ogni numero e non sottovalutare le piccole trappole che deformano una frase.
21st o 21th: la regola imprescindibile per non esitare più
Scrivere un numero ordinale in inglese richiede di attenersi alla regola dell’ultimo numero, senza deviare. Dimenticate l’improvvisazione: ogni terminazione risponde a una meccanica precisa.
Per orientarsi facilmente, ecco come attribuire il giusto suffisso a ogni numero ordinale:
- -st per i numeri che si terminano in 1, tranne 11 (1st, 21st, 31st…)
- -nd per quelli che finiscono in 2, tranne 12 (2nd, 22nd, 32nd…)
- -rd per le terminazioni in 3, tranne 13 (3rd, 23rd, 33rd…)
- -th in tutti gli altri casi (4th, 20th, 100th…), ma anche per 11th, 12th e 13th
Tre eccezioni da ricordare: gli 11esimi, 12esimi e 13esimi si scrivono sempre 11th, 12th, 13th, anche se la terminazione suggerisce un altro suffisso. Niente 11st né 12nd. Queste irregolarità derivano dalla storia della lingua, ma la regola rimane: 21st, mai 21th.
Rigorosità obbligatoria per chi punta alla credibilità: in una data (“Sunday, twenty first March”), per designare un secolo (21st century), o un titolo (21st president), ogni suffisso conta. La minima approssimazione salta all’occhio. Per chi desidera imparare l’inglese o redigere un testo impeccabile, la padronanza dei numeri ordinali diventa un segno di esigente.
Consigli semplici ed efficaci per ricordare la scrittura corretta ogni volta
I numeri ordinali in inglese superano di gran lunga le liste di vocaboli: si infiltrano nelle date, nei secoli, nelle classifiche, nei titoli. Per porre fine all’errore comune “21th”, basta ancorare alcuni riflessi. L’ultimo numero detta il suffisso: 21st, 22nd, 23rd, 24th, e così via.
Per aiutare la memoria, associate il suono del numero al suffisso corrispondente. “First” finisce come “st”, “second” come “nd”, “third” come “rd”. A partire da “fourth”, la terminazione “th” prende il sopravvento. Quanto a 11th, 12th e 13th, formano un trio da imparare insieme, senza cercare una logica nascosta.
Quando si tratta di una data in inglese, attenzione al formato: il britannico scrive “21st January 2024”, l’americano preferisce “January 21st, 2024”. I giorni e i mesi mantengono la maiuscola, e le abbreviazioni (“Jan”, “Feb”, “Mar”…) fluidificano la lettura.
In ogni frase, la coerenza è fondamentale: “21st century” per il secolo, “21st president” per un ordine, mai “21th”. Questa vigilanza grammaticale non si limita alla bellezza della lingua: firma la serietà del discorso, l’attenzione a ogni dettaglio e la volontà di padroneggiare l’inglese scritto.
Il diavolo si nasconde in due lettere, ma la rigorosità, essa, si nota alla prima lettura.